NUOVE REGOLE NELLE ESECUZIONI PRESSO TERZI

NUOVE REGOLE NELLE ESECUZIONI PRESSO TERZI Con il d.l. n. 19/2024 contenente “Ulteriori disposizioni per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza” (PNRR), convertito, con modificazioni, dalla l. n. 56/2024, sono entrate in vigore, tra l’altro, nuove “Disposizioni in materia di pignoramento di crediti verso terzi” a far tempo dal 2 marzo 2024 e riguardanti modifiche al codice di procedura civile ed alle relative disposizioni di attuazione. L’art. 25 del decreto legge in parola ha, in particolare, apportato importanti modifiche agli artt. 546, 551 bis, 553 e 630 c.p.c. ed ha introdotto l’art 169, septies d.a.c.p.c.. Quanto all’art. 546...

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO:

RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INADEMPIMENTO: è sempre necessaria la diffida ad adempiere? Il nostro ordinamento prevede diverse forme di risoluzione del contratto, che sono: la risoluzione per inadempimento, la risoluzione per impossibilità sopravvenuta della prestazione e la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta. In questa breve analisi ci si vuole soffermare su alcuni aspetti legati alla risolubilità per inadempimento, con specifica attenzione alla fase stragiudiziale del rapporto in cui una delle parti non ha adempiuto ai propri obblighi contrattuali, e all’istituto della diffida ad adempiere. L’art. 1453 c.c. prevede espressamente che “nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non...

CRAM DOWN FISCALE E CONCORDATO

CRAM DOWN FISCALE E CONCORDATO È ormai pronto a giungere sul tavolo del Primo Presidente della Corte di Cassazione il dibattito giurisprudenziale sull’applicabilità del “cram down fiscale” al solo concordato preventivo liquidatorio ovvero anche al concordato in continuità aziendale. Il cram down rappresenta una delle principali novità che erano già state anticipate, di fatto, prima del nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza e, in particolare, con la L. 176/2020, entrata in vigore il 25 dicembre 2020, che ha anticipato varie innovazioni poi recepite nel Codice. In inglese cram down significa “buttare giù, inghiottire a forza” e, nel gergo delle...

IL PESO DEL CONSENSO

IL PESO DEL CONSENSO L’art. 250, comma 2, c.c., in materia di riconoscimento del figlio naturale, stabilisce che “il riconoscimento del figlio che ha compiuto quattordici anni non produce effetto senza il suo assenso”. Quando, invece, il figlio è minore di quattordici anni, è richiesto il consenso dell’altro genitoreche abbia già effettuato il riconoscimento: in questo caso, il consenso non può essere rifiutato se il riconoscimento risponde all’interesse del figlio (art. 250, commi 3 e 4, c.c.). I quattordici anni rappresentano, quindi, il momento a decorrere dal quale la legge presume che il minore abbia raggiunto una sufficiente maturità psichica ed emotiva...

CONCESSIONE VS. REVOCA ABUSIVA DEL CREDITO

CONCESSIONE VS. REVOCA ABUSIVA DEL CREDITO L’introduzione dei nuovi obblighi di prudenza imposti a carico degli istituti di credito nella concessione del credito alle imprese ha destato non poche preoccupazioni in capo alle Banche alle quali viene richiesto di operare secondo buona fede onde evitare di aggravare situazioni di dissesto già evidenti, o comunque alla stessa note; in altre parole ha aumentato la possibilità di vedersi muovere l’accusa di aver abusivamente concesso un credito ad un soggetto già in stato di dissesto, aggravandone le conseguenze e rispondendone, perciò, nei confronti dei creditori a titolo di risarcimento del danno. Di contro,...

CADE L’OBBLIGO DI PAGAMENTO DELL’IMPOSTA DI REGISTRO PER LE DONAZIONI INDIRETTE

CADE L’OBBLIGO DI PAGAMENTO DELL’IMPOSTA DI REGISTRO PER LE DONAZIONI INDIRETTE La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7442 del 20 marzo 2024, ha stabilito che le donazioni informali (es. quando il genitore dà denaro al figlio) e le donazioni indirette (es. quando il genitore paga la casa al figlio) non sono soggette a imposta di donazione perché non c’è obbligo di registrazione. La sentenza rimette in discussione quanto sostenuto dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate dell’11 agosto 2015 n. 30/E, secondo la quale l’imposta di donazione doveva applicarsi – genericamente – alle liberalità tra vivi (quindi tutte) che si...

MANTENIMENTO DEI FIGLI E SPESE STRAORDINARIE

MANTENIMENTO DEI FIGLI E SPESE STRAORDINARIE La prima sezione civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 7169 del 18 marzo 2024 ha stabilito che le spese straordinarie che si rendono necessarie per il mantenimento dei figli, vanno ripartite in misura proporzionale al reddito di ciascun coniuge. Costituiscono spese straordinarie e, pertanto, non ricomprese nell’ammontare dell’assegno ordinario previsto con erogazione a cadenza periodica, quelle che non siano prevedibili e ponderabili al tempo della determinazione dell’assegno, e che dunque, se sostenute da uno soltanto dei genitori, per la loro rilevante entità, comporterebbero una violazione del principio di proporzionalità della contribuzione genitoriale:...

PROVA DEL CREDITO DERIVANTE DA RAPPORTI BANCARI OGGETTO DELLA PRETESA MONITORIA

PROVA DEL CREDITO DERIVANTE DA RAPPORTI BANCARI OGGETTO DELLA PRETESA MONITORIA Si vuole portare a conoscenza della recentissima pronuncia resa dalla Suprema Corte in data 29 febbraio 2024, n. 5373, così massimata: “Nell’ipotesi in cui un contratto di mutuo converga su un conto corrente non solo allo stesso dedicato, la prova della effettiva entità del credito invocato dalla banca non può considerarsi adeguatamente documentato dalla sola produzione dell’estratto conto o del saldaconto, né può trovare sostanza nella non contestazione degli appellati/controricorrenti circa il mutuo e l’avvenuta erogazione della relativa somma. Nel conto corrente bancario, infatti, la banca che assume di...

IL DEPOSITO TELEMATICO DELLE RICHIESTE DI NOTIFICAZIONI ED ESECUZIONI

IL DEPOSITO TELEMATICO DELLE RICHIESTE DI NOTIFICAZIONI ED ESECUZIONI Con nota prot. 902 del 15 maggio 2023, il Ministero della Giustizia ha introdotto una svolta nel sistema delle richieste di notificazioni ed esecuzioni presso gli Uffici Notifiche Esecuzioni e Protesti: ha posto le basi per un sistema di ricezione e invio delle richieste esclusivamente telematico. Tale novità ha trovato conferma nel D.M. del 29 dicembre 2023, n. 217, in tema di “regole tecniche per l’adozione, nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”, estendendo la propria sfera di interesse anche all’attività degli Ufficiali Giudiziari. In...

RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI DEL CONSUMATORE: ANCHE LA CORTE D’APPELLO DI BOLOGNA VERSO L’ABBANDONO DELLA TESI DELL’EVENTO IMPREVEDIBILE QUALE CAUSA DEL SOVRAINDEBITAMENTO

RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI DEL CONSUMATORE: ANCHE LA CORTE D’APPELLO DI BOLOGNA VERSO L’ABBANDONO DELLA TESI DELL’EVENTO IMPREVEDIBILE QUALE CAUSA DEL SOVRAINDEBITAMENTO Nell’ambito della procedura di ristrutturazione dei debiti del consumatore prevista dall’art. 67 del Codice della Crisi e dell’Insolvenza, con il provvedimento in discussione (sentenza 9 febbraio 2024, n. 309) la Corte d’Appello di Bologna mostra di condividere l’orientamento favorevole all’abbandono della tesi del c.d. “shock esogeno” formatasi nell’ambito del predecessore piano del consumatore previsto dalla legge  n. 3 del 2012, oggi confluita nel nuovo Codice, schierandosi a favore dell’orientamento, più permissivo, che consente di accedere alla ristrutturazione il debitore...

LOCAZIONE: CONSEGUENZE DELLA MORTE DEL CONDUTTORE

LOCAZIONE: CONSEGUENZE DELLA MORTE DEL CONDUTTORE Quando ci si ritrova a gestire una pratica di successione, o comunque ad affrontare le conseguenze della morte di un congiunto, spesso accade di dover risolvere le questioni relative all’immobile in cui il de cuius viveva; è prassi per gli eredi essere tenuti a sgomberare l’immobile, liberarlo dagli effetti personali della persona cara o comunque amministrare i beni caduti in successione, tra i quali potrebbe esserci appunto anche la casa in cui il defunto viveva. Ma cosa accade se l’immobile era condotto in locazione dalla persona deceduta? Che cosa succede al contratto di locazione...

DOMANDA RICONVENZIONALE E MEDIAZIONE: IL PUNTO DELLE SEZIONI UNITE

DOMANDA RICONVENZIONALE E MEDIAZIONE: IL PUNTO DELLE SEZIONI UNITE Con la sentenza n. 3452 del 7 febbraio 2024, la Corte Suprema ha avuto modo di pronunciarsi su un aspetto non ancora chiarito nell’ambito della mediazione, ovvero il rapporto di quest’ultima, quando costituisce condizione di procedibilità, e la domanda riconvenzionale. La massima enunciata dalle Sezioni Unite chiarisce che “la condizione di procedibilità prevista dall’art. 5 del d.lgs. n. 28 del 2010 sussiste per il solo atto introduttivo del giudizio e non per le domande riconvenzionali, fermo restando che al mediatore compete di valutare tutte le istanze e gli interessi delle parti...